IL CIGNO

10945701_633998276729023_8504732970598995315_nIl cigno è un grande uccello acquatico dal collo lungo e dalla caratteristica eleganza nell’aspetto e nei movimenti. Il nome “cygnus” ha come origine il termine latino “cano”, che vuol dire “cantare”. Il cigno, dunque, etimologicamente, è il “cantante”. In Irlanda, una leggenda narra del triste destino dei figli del re Lir che vennero trasformati in cigni e vennero tenuti in questa condizione per secoli. Il loro canto aveva la virtù di affascinare chiunque li ascoltasse. Un mito greco racconta che il carro della bellissima Venere era trainato dai cigni volanti. Ancora, nella tradizione indiana il cigno è simbolo di purezza e conoscenza. Esso ha deposto l’uovo aureo dal quale sorse il dio Brahma. Quest’uccello è originario dell’Eurasia, è stato introdotto in America Settentrionale, in Sudafrica e in Oceania. In Europa e in Italia giunge in inverno, spintovi quando il freddo e il ghiaccio sono tali da togliergli quantità di cibo. Ha un’apertura alare maestosa, il becco giallo e le candide piume non si bagnano, anche quando rimane a lungo nell’acqua. È un animale molto silenzioso. Il cigno è monogamo, il legame col compagno dura tutta la vita. La femmina cova per 5 settimane, mentre il maschio protegge il nido, costruito fra le canne. I genitori trasportano i piccoli sul dorso, ma questi lasciano il nido molto presto. Il cigno ha in sé la sintesi di tre elementi naturali: l’acqua quando nuota, l’aria quando vola, la terra quando si posa.

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