Una signora anziana si siede in un caffè….

mani-soldi-povero-1450014535La cameriera porta il menu e chiede che cosa vuole ordinare.
La vecchia signora chiede “quanto costa un pezzo di torta”?
La cameriera risponde “3 euro”
La donna anziana prende alcune monete dalla tasca, e inizia a contare lentamente poi chiede di nuovo ” e quanto costa la semplice ? ”
La cameriera un po ‘ scocciata , visto che aveva molti tavoli da servire le rispose: “2 euro”.
“va bene, allora prendo volentieri la semplice ” Rispose la vecchia signora.
La cameriera portò scocciata la torta e mise subito il conto sul tavolo pensando tra se “che gente tirchia ”
La vecchia signora mangiato molto lentamente e con piacere la torta, si alzò lentamente, mise i soldi sul tavolo e se ne andò.
Quando la cameriera andò x pulire il tavolo, si è accorta che la vecchia signora le aveva lasciato 1 euro di mancia.L’ emozione le fece scendere una lacrima. Si voltò alla ricerca dell’anziana donna x ringraziarla ,ma era troppo tardi non era più visibile al suo sguardo Lei si sentiva in colpa x aver giudicato tirchia quella vecchietta che invece possedendo solo 3 euro si era limitata a prendere una fettina di torta da 2 euro x lasciare la mancia alla cameriera!
Questa storia commovente dimostra chiaramente che non si possono trarre conclusioni affrettate! Perché prima di giudicare qualcuno si dovrebbe guardare dentro alle sue mura, conoscere le sue paure le preoccupazioni. allora vedrai quanto sia fragile l’uomo dietro la maschera dell’apparenza

(www.concristopietrevive.forumfree.it)

STORIA DI SANTA LUCIA…ECCO PERCHE’ NON SI MANGIA PANE E PASTA :)

Santa-lucia-Lucia nasce a Siracusa alla fine del III secolo in una famiglia nobile e molto ricca. Da piccola rimane orfana di padre e con la madre sono costrette a professare di nascosto la religione cristiana per sfuggire alle persecuzioni. Ancora ragazzina, Lucia era promessa sposa a un giovane pagano ma lei non aveva alcun interesse per il matrimonio: in lei era forte l’amore per Dio.
Sua mamma inizia a stare male e soffre di gravi emorragie. Lucia la convince a recarsi in pellegrinaggio a Catania presso la tomba di Sant’Agata, in occasione dell’anniversario del suo martirio per chiedere la grazia della guarigione. Dopo la messa, Lucia, mentre prega sul sepolcro, si addormenta e in sogno le appare Sant’Agata che le promette la guarigione della madre e le anticipa che diventerà santa.
Subito la madre ritornò a stare bene. Supportata da questo miracolo e dalle parole della Santa, Lucia tornata a Siracusa comunica alla madre che non vuole sposarsi e che la sua intenzione era quella di aiutare i poveri della città, donando loro tutto quello che possedeva. La notizia arriva alle orecchie del pretendente di Lucia che preso dall’ira, avendo scoperto la sua fede cristiana, la denuncia all’arconte di Siracusa (Pascasio) che subito la fa arrestare. In quel tempo, infatti, erano in vigore i decreti di persecuzione dei cristiani emanati dall’Imperatore Diocleziano.
Durante il processo, Pascasio cerca di convincere Lucia a rinnegare la sua fede e a compiere sacrifici in onore degli dei romani, lei però non cede. Alterato dalle sue risposte, ordina che sia portata in un “luogo infame, dove sarai costretta al disonore” (postribolo), ma quando i soldati tentano di spostarla, Lucia miracolosamente diventa irremovibile.
Pascasio pensa che Lucia sia una strega per questo ordina che sia cosparsa di urina e di riprovare a muoverla usando dei buoi. Ma gli animali non riescono a spostarla. L’arconte, infuriato, ordina che venga bruciata. Cosparsa di pece e olio, il corpo di Lucia viene avvolto dalle fiamme, ma non brucia.
Alla fine Lucia fu decapitata con un colpo di spada. Si narra anche che le furono strappati gli occhi, per questo lei divenne protettrice della vista, anche se non ci sono fonti ufficiali su questo gesto terribile.
L’emblema degli occhi sulla coppa, o sul piatto, è da ricollegarsi, semplicemente, con la devozione popolare che l’ha sempre invocata protettrice della vista a motivo del suo nome Lucia, da Lux, che vuol dire “luce”.
Il 13 dicembre del 304, Lucia muore da martire e il suo nome e quello di Siracusa diventano famosi in tutto il mondo.

Attestato dalla testimonianza scritta di un testimone oculare, come il miracolo della fine della carestia dell’anno 1646, domenica 13 maggio, una colomba fu vista volteggiare dentro la Cattedrale durante la Messa. Quando la colomba si posò sul soglio episcopale, una voce annunciò l’arrivo al porto di un bastimento carico di cereali. La popolazione tutta vide in quella nave la risposta data da Lucia alle tante preghiere che a lei erano state rivolte.
Dopo il miracolo, i palermitani decisero di bollire il grano e di condirlo con dell’olio di oliva. Fu così che nacque la cuccìa, il cui nome deriva da “coccio” cioè chicco. Anche se oggi la ricetta è del tutto rivisitata e resa molto più golosa.
La festività dovrebbe avere una finalità spirituale: in ricordo del miracolo la Chiesa propone il digiuno e l’astensione dal consumare, per questa giornata, pane e pasta. Un celebre motto palermitano recita: “Santa Lucia, vulissi pani, pani unn’ aiu e accussi mi staiu”. Ma il 13 dicembre, in un tripudio di arancine, panelle, gateaux e cuccìa, si preferisce consolare lo stomaco piuttosto che l’anima.

(web)

Tutti abbiamo un angelo lassù…. e se potesse parlarci, forse ci direbbe così:

angioletto-11222634_643597639076522_182013167393637839_n1Se tu sapessi con quanto amore seguo i tuoi passi
Se tu sapessi con quanto amore
asciugo le tue lacrime
Se tu sapessi con quanto amore
ti prendo per mano affinché tu non cada
Se tu sapessi con quanto amore ti guardo
mentre annaspi nel caos della vita
e ogni istante, minuto, ora
della giornata ti sono accanto.

In ogni tuo respiro prende vita il mio battito d’ali
In ogni tuo sguardo prende vita il mio sorriso
Vorrei volare assieme a te,
e forse un giorno lo faremo
quando sarai consapevole della tua divinità
aprirai le ali e volerai felice
capirai cosa sono, e quanto ti amo.

Ora non volo ma cammino assieme a te
a fianco a te. Io sono il tuo angelo
quello della tua anima, del tuo cuore,
quell’angelo che ogni mattina ti sveglia con un bacio
e ogni notte apre le sue ali per riscaldarti il cuore.

Io sono il tuo angelo,
quello che mai ti abbandonerà
quell’angelo che aspetta solo un tuo… sì…
per rivelarsi al tuo cuore.

Se tu sapessi con quanto amore guardo il tuo sguardo che a volte è così triste e non ce la fa a vedere la luce.
Se tu sapessi con quanto amore stringo la tua mano
quando scrivi parole che non riesci a condividere
se tu sapessi con quanta gioia mi stringo al tuo cuore quando regali un sorriso.
Se tu sapessi… che ti sono accanto sempre
in ogni istante e maggiormente nei momenti difficili.
Raccolgo i ricordi più belli che a volte tendi a dimenticare raccolgo l’amore seppellito nel tuo cuore e te lo ripropongo attraverso gli incontri casuali attraverso il tuo stesso sguardo riflesso su di uno specchio.

Se solo sapessi quanto soffro insieme a te dell’amaro della vita
Vorrei accarezzarti con mani di carne…
ma lo sussurro a chi ti sta accanto…
vorrei dirti le parole più vere dell’amore,
ma lo suggerisco a chi ti regala una parola.
Vorrei vederti raccogliere tutto l’amore che semini
per sentirti soddisfatto della tua vita

ma come ogni cosa… il tempo lascerà crescere
il frutto che tu stesso hai fatto nascere.

Gioisci perché attraverso le tue mani
io regalo l’amore a chi ha la fortuna di incontrarti.
Tu non lo sai forse ma io sono il tuo angelo…
quello che mai ti abbandonerà e che è qui solo per te e grazie a te può amare il mondo.

(Paul Claudel)

Credo che tutti noi dovremmo leggerla! la storia più bella che abbia mai letto!

commerciante-cani-620x330Un commerciante aveva appeso un cartello sulla sua porta, “cuccioli di cane in vendita”.
Questo messaggio attraeva i bambini. Ben presto un ragazzino apparve e gli chiese: “A quanto li vendi i cuccioli?” Il proprietario rispose “tra 30 e 50 euro.” Il ragazzino mise la mano in tasca e tirò fuori qualche moneta. “Ho solo 2,37 €, posso vederli?”
Il proprietario sorrise e fischiò. Dalla cuccia apparve la sua cagna di nome Lady seguita dai suoi cinque piccoli cuccioli. Uno di loro era solo e molto indietro rispetto agli altri.
Immediatamente il ragazzo fu colpito da questo cagnolino che zoppicava vistosamente. Egli chiese all’uomo “cosa ha quel cane?”
L’uomo spiegò che quando nacque il veterinario riscontrò che aveva un’articolazione rotta e che quindi avrebbe zoppicato per il resto della sua vita. Il ragazzino, molto eccitato, replicò, “è lui il cagnolino che voglio comprare!” L’uomo rispose: ” Tu non puoi volerlo comprare… lui non potrà mai nè correre nè saltellare, ma se proprio lo vuoi te lo regalerò!” Di rimando il bambino: “Io non voglio che tu me lo regali perchè lui ha lo stesso valore degli altri ed io voglio pagare per lui lo stesso prezzo. Adesso ti do 2,37 € e poi 50 centesimi al mese finché non te l’ho pagato tutto.”
Il ragazzo si chinò e tirò su la gamba dei pantaloni, scoprendo un arto steccato con una bacchetta di metallo di spessore. Alzò lo sguardo verso l’uomo e disse: “beh, non posso correre così bene neanche io e il cagnolino ha bisogno di qualcuno che lo capisce.” L’uomo si morse il labbro inferiore. I suoi occhi si riempirono di lacrime, sorrise e disse:
“Figlio mio, spero e prego che ognuno di questi piccoli cuccioli avranno un proprietario come te.”
Cari amici, questa meravigliosa storia apre gli occhi sul fatto che molte persone si sentono piccole e senza valore. Non credono di essere abbastanza valide e pensano che non sono brave persone. E nel caso anche tu la pensi così, allora ti prego di prendere a cuore questo: Il valore di una persona non si misura da quanto perfetto tu sei, bensì da quanti cuori riesci a toccare e da quante persone fai sorridere o piangere perché nella vita, non importa quello che sembri, o chi sei, ma il fatto che qualcuno ti apprezzi per quello che sei. Devi liberarti da tali pensieri: tali limiti esistono solo nella tua testa. Sappi che nessuno è perfetto e quindi vai a testa alta!
Tutti noi postiamo cose banali su Facebook senza pensarci. Ma quando si tratta di diffondere contributi per qualcosa di buono, allora molti esitano. Se non condividete questa storia, non succederà nulla, tutto sarà come prima. Se lo fai, forse potrai ridare fiducia a chi oramai da tempo ha perso la fede in se stesso e contribuire a fargli ritrovare un po’ di dignità.

(www.incredibiliedivertenti.com)

Non esiste amicizia tra una persona che ama e una che vuole bene….

vePerchè se la persona che vuole bene cerca una carezza come consolazione, per l’altra, la carezza, sarà solo un’illusione di essere amato…
Quando ci si bacerà sulla guancia per salutarsi, la guancia di uno andrà in fiamme.
Sognerà per dieci notti quel momento.
Ma il momento peggiore sarà quando uno ti dirà “Ti voglio bene’”, e l’altro, innamorato, risponderà “Ti voglio bene anch’io”.

(cit.)

Vorrei chiedermi scusa. Per tutte quelle volte in cui ho dato retta alle persone sbagliate…

181191_415435138507510_430868868_nPer le prime sigarette, comprate solo perché mi avevano inculcato che fumare mi avrebbe fatto male. Per tutte le volte che mi sono arrampicata sulle promesse fatte da chi, non poteva comprendere parole così importanti. Vorrei chiedermi scusa. Per tutte le volte che ho creduto che l’amore potesse salvarmi e lo elemosinavo da chi non avrebbe mai potuto darmelo. Per tutte le volte che ho messo da parte un sogno, o un progetto, se in qualche modo avesse turbato chi mi era accanto. Per tutte le volte che ho aspettato sulle scale, mentre fuori scendeva la neve. Aspettavo scuse che non sarebbero arrivate mai. Per tutte le volte che col mio vestito più bello, col trucco più accurato, aspettavo che mi si venisse a prendere nonostante fosse passato troppo tempo. Vorrei chiedermi scusa. Per tutte le volte che avrei voluto festeggiare San Valentino e, invece, puntualmente, mi dicevano ch’era una sciocchezza.Per tutte le volte che mi sono sentita stupida aspettando una promessa, un gesto, una canzone. Vorrei chiedermi scusa. Per l’armatura che ho portato sopra i vestiti e le emozioni, quand’ero convinta che diventare di ghiaccio, mi avrebbe permesso di stare meglio. Vorrei chiedermi scusa. Per tutte le volte che interpretavo qualcosa di brutto, convinta che, in realtà, dietro celasse solo parole belle. Per tutte le volte che ho fatto la crocerossina, convinta che le persone potessero cambiare col giusto aiuto.Per tutte le volte che trattenere le lacrime ha provocato impensabili allagamenti del cuore rendendolo soltanto un muscolo troppo annacquato. Vorrei chiedermi scusa. Ecco perché, adesso, la mattina mi sorrido sempre; anche quando ho scordato di struccarmi e ho le occhiaie a mo’ di panda. Per questo, adesso, do un peso a tutto, ma tutto tutto davvero. Per questo, adesso, mi amo così tanto. Non sarò mai perfetta, né mai vorrò esserlo,però mi amo. Difetti inclusi.Sono un miscuglio di orgoglio, sincerità ed acqua di mare. E ho deciso che non sono, poi, così male.

(web)

Per tre giorni si farà buio su tutta la terra.

84e1490de12420cbf3ee7f4e92e67856Anna Maria Taigi, beatificata nel 1920 da Papa Benedetto XV, fu una donna dotata da Dio di straordinari carismi, tra i quali spicca quello della profezia. Dopo un’infanzia difficile, si sposò nel 1789 ed ebbe 7 figli, di cui solo 4 sopravvissero. La conversione arrivò poco più tardi del suo matrimonio, e Dio le fece dono di un sole con all’interno una corona di spine, che la accompagnò per 47 anni.

In questo sole Anna Maria vedeva il male ed il bene, il presente ed il futuro, l’anima più intima delle persone. Cominciò ad esternare le sue profezie riguardo uomini e donne che non aveva mai conosciuto dal vivo, ma di cui osservava il futuro nel suo sole. Nessuna delle sue previsioni si dimostrò infondata, e previde con largo anticipo eventi quali la data e l’ora della sua morte, la sconfitta di Napoleone in Russia, la presa dell’Algeria da parte dell’esercito francese, la libertà per gli schiavi americani, le cadute e le ascese di intere nazioni europee, le epidemie, vari flagelli naturali, la morte di Napoleone a Sant’Elena, la nomina a Papa di Giovanni Mastai Ferretti, quel Pio IX che ai tempi non era nemmeno Cardinale.

La fama che questo dono le procurò attirò a lei una folla di fedeli che le chiedevano di conoscere il proprio futuro, e consigli su come modificarlo. La sua risposta, dopo le profezie, era una sola: preghiera e pentimento. Ma la più famosa delle sue profezie non s’è ancora avverata:
“Dio manderà due castighi: uno sarà sotto forma di guerre, rivoluzioni e altri mali; avrà origine sulla terra. L’altro sarà mandato dal Cielo. Verrà sopra la terra l’oscurità immensa che durerà tre giorni e tre notti. Nulla sarà visibile e l’aria sarà nociva e pestilenziale e recherà danno, sebbene non esclusivamente ai nemici della Religione.
Durante questi tre giorni la luce artificiale sarà impossibile; arderanno soltanto le candele benedette. Durante tali giorni di sgomento, i fedeli dovranno rimanere nelle loro case a recitare il Rosario e a chiedere Misericordia a Dio. Tutti i nemici della chiesa (visibili e sconosciuti) periranno sulla Terra durante questa oscurità universale, eccettuati soltanto quei pochi che si convertiranno.
L’aria sarà infestata da demoni che appariranno sotto ogni specie di orribili forme. Dopo i tre giorni di buio, San Pietro e San Paolo […] designeranno un nuovo papa. Allora il Cristianesimo si diffonderà in tutto il mondo.”

La precisione con cui la Beata ha sempre descritto eventi non ancora accaduti, e puntualmente realizzati, non lascia dubbi sul fatto che quanto Anna Maria Taigi afferma riguardo i tre giorni di buio sulla Terra effettivamente accadrà. Della stessa visione, con minor dovizia di particolari, riferiscono altri Beati e Santi della Chiesa Cattolica, come San Gaspare del Bufalo, la beata Maria di Gesù Crocifisso, la beata Elisabetta Canori Mora.

Visioni confermate da numerosi passi della Bibbia. Occorre quindi un sano ripensamento su tutto quanto ci allontana dalla Grazia del Signore, perchè al momento della resa dei conti la morte non ci trovi impreparati.

https://diariodeglieremiti.wordpress.com/2015/10/21/e-si-fara-buio-per-3-giorni-su-tutta-la-terra-la-profezia-della-beata-anna-maria-taigi/

Per una figlia molto speciale

bimba-bellissima-11923255_1048394441845693_4650824013152081484_nDesidero che tu sia felice, tranquilla, sicura e saggia.
Ma non subito, prima devi vivere qualche piccola avventura.
Come posso augurarti tutto?
Ti auguro soltanto che tu riesca a trovare quello che vuoi fare, e che tu lo faccia bene.
Ti auguro la bellezza del silenzio, la gloria della luce del sole, il mistero dell’oscurità, la potenza della fiamma, il potere dell’acqua, la dolcezza dell’aria, la forza quieta della terra, ti auguro l’amore che sta nella radice stessa delle cose.
Ti auguro il miracolo della vita.
Che cosa devo desiderare per te?
La fede nel valore nel genere umano, che, mia cara, comprende anche te.
Ti auguro amore, si, romanticherie!
Ma anche l’amore di chi giace al buio, parlando dei tempi passati, il distendersi di braccia di bambini, i loro baci appiccicosi di miele.
Le coccole di un gattino, il sospiro socievole di un cane.
Un tocco rassicurante, l’illuminarsi degli occhi, al suono della chiave nella serratura.
Ti auguro una figlia proprio come te!

 

Pam Brown

Ho trovato questo piccolo capolavoro per caso: non so chi l’abbia scritto, per cui lo ripropongo così come l’ho trovato. ….

11843999_10204355998451630_964279210_n“Tutto passa”

“Tutto passa nella vita” diceva quella tizia.
Passano i pantaloni a zampa di elefante.
Passa la febbre.
Passano i treni, anche due volte, chi ha detto di no?
Passano le amiche, gli amici, i fidanzati.
Anche i mariti; le mogli poi!
Passa la voglia.
Passa il temporale e torna il sereno.
Passa la notte.
Passa il dolore, dopo cent’anni.
Passa il Natale, la Pasqua, …..
Passa la sabbia nella clessidra.
Passa il sangue dentro le vene.
Tutto passa, caro ragazzo.
Ciò che non passerà mai è tuo padre e tua madre.
Quando li amerai e quando li odierai, non passeranno.
Quando li loderai e quando li maledirai, saranno lì.
Due scogli viventi, due salvagenti.
Sbagliati, assurdi, con tanti difetti.
Forse divisi fra loro, lontani, in qualche modo legati da un filo d’acciaio.
Pronti, scattanti, soldati in guardia.
Persiane socchiuse, porte sempre aperte.
Testimoni della tua felicità e della tua infinita tristezza.
Medaglieri nelle tue vittorie e fazzoletti nelle tue sconfitte.
Spesso impotenti, ma mai arresi.
Non c’è moda che detti regole
Non c’è usura che li logori
Non c’è mezzo che li porti via.
Non passeranno, cara ragazza mia.
E se anche fossero dall’altra parte della terra o del cielo
ne sentiresti il profumo:
Profumo d’Amore.

(Estemporanea, 24.04.2014)

Lettera a chi mi ha ferito…

bimba-10363864_493391534149631_3175741760825167721_nQuando continuate a provare risentimento nei confronti di una persona, rimarrete sempre attaccati a quella persona o a quella situazione da un vincolo emotivo più forte dell’acciaio. Perdonare è l’unico modo per sciogliere quel vincolo e ottenere la libertà.

(C.Ponder)

Ti scrivo questa lettera, anche se non la leggerai mai. Mi hai fatto male, tanto. In natura non esiste la giustizia e io continuo a soffrire. Tuttavia, oggi mi sono reso conto che in qualche modo devo abbandonare questo peso che mi porto dentro ed è ciò che farò.

Non voglio portare rancore, perché non è un buon amico, per questo non lo voglio con me. Il rancore fa provare paura, ed è precisamente della paura che ho bisogno di liberarmi. Non significa che ho paura di te, ho solo paura di rivivere le mie sofferenze e di ricadere nello stesso errore.

Per questo motivo, ho deciso che devo affrontarti, stare faccia a faccia con te e con tutto ciò che tu significhi; che tu sia nella mia mente oppure no, devo farmi valere. Se combatto questa paura, finalmente potrò combattere anche tutte le altre.

Io ti amavo e mi fidavo di te, sai? In realtà non volevo niente di straordinario e, se lo avessi saputo, non ti avrei permesso di ferirmi. Non dimenticherò mai questo dolore insopportabile, né tutto quello che mi hai insegnato. In fondo, posso ringraziarti per qualcosa.

Ho imparato che non possiamo dare a qualcuno qualcosa che non vuole. Ti sei concesso il lusso di farmelo capire molto chiaramente; e mi hai fatto anche capire che è molto importante sapere quando qualcosa nella tua vita va male e ti sta consumando.

Ebbene sì, mi sono resa conto che sei stato dannoso per me, tanto da impedirmi di andare avanti per molto tempo.

(la mente è meravigliosa)